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domenica 27 febbraio 2011

L'amara fine del Secolo

Televisioni, case editrici, radio, giornali: sempre di più, sempre di più. Al "Secolo d'Italia", il quotidiano più di destra dell'editoria italiana e quindi tradizionalmente finiano, si è insediato un nuovo consiglio d'amministrazione scelto dall'area La Russa-Gasparri, cioè quella che ha abbandonato Fini per restare al "soldo" berlusconiano. La dirigenza, appena arrivata, ha già prospettato un cambiamento di linea editoriale e di direttore per sostenere il Cavaliere. In realtà, per ora la situazione non potrà mutare: la direttrice Flavia Perina, deputata, lavora gratis e il Secolo, in stato di crisi, non può fare assunzioni: “Dove lo trovano un altro che si fa il mazzo gratis?". La copertina domenicale di oggi è uscita in versione provocatoriamente berlusconizzata, con il contributo ironico di Vauro (foto accanto). In questo modo, insieme a Il Giornale, Libero,  il Foglio e Panorama, Silvione controllerà anche il Secolo d'Italia e forse, in futuro, addirittura il Corriere della Sera. Infatti, nel decreto "milleproroghe" c'è una norma che cancella il divieto di possedere contemporaneamente carta stampata e televisioni: quindi nei prossimi anni, il Premier potrebbe acquistare altre testate e, a tal proposito, l'ex presidente di Rcs Cesare Romiti ha già lanciato l'allarme. Intanto, se non sta attento, Fini perderà i finiani, il partito, gli elettori, la poltrona, la faccia e la testata.


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sabato 13 novembre 2010

Vado via o resto qui? Vieni via con me.

Il programma di Fazio e Saviano, "Vieni via con me", ha destato polemiche prima ancora di iniziare. Il direttore generale Masi voleva bloccarlo per motivi politici con la scusa degli ingaggi troppo alti di 3 ospiti: Roberto Benigni, Paolo Rossi e Antonio Albanese (in effetti, gli ultimi 2 non hanno partecipato alla prima puntata, anche se sembrava avessero trovato l'accordo per il contratto). Alcuni opinionisti dicevano che il clamore mediatico attorno alla trasmissione fosse strategico e servisse a promuoverla. Alla fine, la prima puntata è andata in onda senza essere stata molto pubblicizzata in tv (se non la domenica all'interno del pubblico di nicchia di "Che tempo che fa"), facendo registrare ascolti record nonostante la concorrenza del Grande Fratello. In vista della seconda serata, si accendono nuove critiche che da un lato fanno da cassa di risonanza, dall'altra nascondono radici politiche: oltre a Ligabue (artista di sinistra) Fazio ha invitato Fini (di destra?) e Bersani (di sinistra?), scatenando polemiche sulla convenienza di invitare i 2 politici in questo momento storico (sebbene la par condicio sia pienamente rispettata). Tra l'altro, è il caso di ricordare che la prima puntata ha avuto tra i protagonisti anche Nichi Vendola, un politico a tutti gli effetti, comunista e gay. Ma Aldo Grasso sul Corriere contesta addirittura il fatto che la presenza dei 2 onorevoli snaturerà la matrice "culturale" del format e accusa Saviano di tradire l'intento di sfidare il mezzo televisivo. Forse per riequilibrare del tutto la situazione si potrebbe invitare una quarta persona, magari un artista di destra: Apicella andrà bene?

Mentre tutti si riempiono la bocca di parole, su questa pagina (clicca qui), è possibile raccontare i motivi per cui gli italiani vorrebbero lasciare il Paese e le ragioni che invece li trattengono a restare. Commenti personali, poesie, riflessioni, composizioni letterarie, suggerimenti: i testi più interessanti - tra gli oltre 2500 pubblicati - verranno letti dai conduttori lunedì sera.


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domenica 17 ottobre 2010

Altro che Montecarlo, è molto meglio la villa ad Antigua


Nell'ultima puntata di Report, nonostante l'opposizione dell'avvocato Ghedini, la giornalista Milena Gabanelli ha parlato del Paradiso (fiscale) che Silvio Berlusconi si sarebbe costruito ad Antigua, un'isola inserita da Ocse e G20 nella lista nera dei cattivi perchè tralascia di far pagare le tasse agli investitori. Il Premier avrebbe versato 22 milioni di euro (piovuti chissà da dove e arrivati nelle tasche di chissà chi) per edificare un'intera area di 160 ettari e costruire 7 ville. Una di queste appartiene all'ex calciatore rossonero Shevchenko (si sa, in Ucraina fa molto freddo). La dimora faraonica che il Premier ha realizzato per le proprie vacanze è definita dagli abitanti del posto "Il Castello": «Viste dall'alto le case del premier occupano l'intera collina, due megaville che sembrano cinque, e quattro piscine, gli interni arredati con faretti Swarovski, cucine Boffi, arredamenti Turri...»; il primo ministro locale vorrebbe chiamare quel tratto di 6 km di costa "President Bay": un omaggio a tutti i presidenti del mondo o ad uno in particolare? Non è dato saperlo. In effetti, non molte settimane fa, Re Silvione aveva lamentato che per il troppo lavoro non aveva nemmeno il tempo di godersi le sue case di villeggiatura sparse in tutto il globo ma nell'occasione si consolava del fatto di essere bello, ricco e - per questo - desiderato dalle donne. Milena Gabanelli, dopo aver fatto riferimento al killeraggio mediatico ai danni di Fini per la casa a Montecarlo: «Abbiamo inseguito per mesi una Scavolini, qui le cucine sono Boffi... ben altra classe», ha commentato le immagini: «Da questa estate la stampa italiana indaga sull'opacità della proprietà di un appartamento di 55 metri quadrati a Montecarlo, perché coinvolge una figura istituzionale e quindi giustamente è richiesta trasparenza. (...) Rimane aperta la domanda: i 22 milioni di euro portati dal nostro premier ad Antigua corrispondono al reale valore di mercato di ciò che ha acquistato? E a chi li ha versati e chi è il proprietario di mezza isola? Un imprenditore catanese? Lui medesimo? Un'opacità che il presidente del Consiglio avrebbe il dovere di dissipare». Carmelo Briguglio, deputato di Futuro e Liberta' per l'Italia, ha ironizzato: «Siamo certi che per quanto riguarda la casa di Berlusconi ad Antigua, Il Giornale, Libero e soprattutto il Tg1 affronteranno la vicenda con la capacita' critica di sempre, figlia della loro liberta' di stampa e che approfondiranno con particolare attenzione la questione relativa alla cucina». Poco più di due settimane fa, Marco Travaglio aveva già fatto riferimento alle ville ad Antigua e alle società off-shore usate da Berlusconi:

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