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domenica 28 novembre 2010

Sulla scia di "Vieni via con me", Tremonti fa un elenco (involontariamente comico)

Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, parlando a Pavullo (Modena) insieme al Senatùr Umberto Bossi, ha imitato l'idea televisiva di Fazio e Saviano facendo l'elenco degli aspetti che distinguono la destra dalla sinistra: "Quelli di sinistra vogliono più immigrazione, noi più ordine. Vogliono dare il voto agli immigrati, noi no. Loro vogliono dare agli immigrati case popolari e asili, noi preferiamo i nostri giovani e i nostri anziani. Loro amano i centri sociali, noi preferiamo le parrocchie, loro simboleggiano la famiglia orizzontale con l'anello, ma qualcuno lo usa come orecchino. Noi preferiamo la famiglia normale e l'anello al dito. A loro piacciono kebab e cous cous, a noi la trippa, le crescentine e lo gnocco fritto". Per fortuna, il ministro non parteciperà alla puntata (l'ultima?) di "Vieni via con me" di domani sera. Mai come questa volta: diffidare dalle imitazioni.

DIABOLINK:

- SATIRA PREVENTIVA (clicca qui): su L'Espresso, Michele Serra scherza brillantemente sulle insistenti repliche di Roberto Maroni alle accuse di Saviano.
- PIU' TENENTE COLOMBO E MENO TG4 (Clicca qui): sul Corriere, due giornalisti scientifici pregano Aldo Grasso di intervenire per evitare che le puntate del Tenente Colombo vengano tagliate grossolanamente tutte le domeniche snaturando il telefilm e violando le regole del "giallo".


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sabato 13 novembre 2010

Vado via o resto qui? Vieni via con me.

Il programma di Fazio e Saviano, "Vieni via con me", ha destato polemiche prima ancora di iniziare. Il direttore generale Masi voleva bloccarlo per motivi politici con la scusa degli ingaggi troppo alti di 3 ospiti: Roberto Benigni, Paolo Rossi e Antonio Albanese (in effetti, gli ultimi 2 non hanno partecipato alla prima puntata, anche se sembrava avessero trovato l'accordo per il contratto). Alcuni opinionisti dicevano che il clamore mediatico attorno alla trasmissione fosse strategico e servisse a promuoverla. Alla fine, la prima puntata è andata in onda senza essere stata molto pubblicizzata in tv (se non la domenica all'interno del pubblico di nicchia di "Che tempo che fa"), facendo registrare ascolti record nonostante la concorrenza del Grande Fratello. In vista della seconda serata, si accendono nuove critiche che da un lato fanno da cassa di risonanza, dall'altra nascondono radici politiche: oltre a Ligabue (artista di sinistra) Fazio ha invitato Fini (di destra?) e Bersani (di sinistra?), scatenando polemiche sulla convenienza di invitare i 2 politici in questo momento storico (sebbene la par condicio sia pienamente rispettata). Tra l'altro, è il caso di ricordare che la prima puntata ha avuto tra i protagonisti anche Nichi Vendola, un politico a tutti gli effetti, comunista e gay. Ma Aldo Grasso sul Corriere contesta addirittura il fatto che la presenza dei 2 onorevoli snaturerà la matrice "culturale" del format e accusa Saviano di tradire l'intento di sfidare il mezzo televisivo. Forse per riequilibrare del tutto la situazione si potrebbe invitare una quarta persona, magari un artista di destra: Apicella andrà bene?

Mentre tutti si riempiono la bocca di parole, su questa pagina (clicca qui), è possibile raccontare i motivi per cui gli italiani vorrebbero lasciare il Paese e le ragioni che invece li trattengono a restare. Commenti personali, poesie, riflessioni, composizioni letterarie, suggerimenti: i testi più interessanti - tra gli oltre 2500 pubblicati - verranno letti dai conduttori lunedì sera.


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