Visualizzazione post con etichetta Rossi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rossi. Mostra tutti i post

sabato 13 novembre 2010

Vado via o resto qui? Vieni via con me.

Il programma di Fazio e Saviano, "Vieni via con me", ha destato polemiche prima ancora di iniziare. Il direttore generale Masi voleva bloccarlo per motivi politici con la scusa degli ingaggi troppo alti di 3 ospiti: Roberto Benigni, Paolo Rossi e Antonio Albanese (in effetti, gli ultimi 2 non hanno partecipato alla prima puntata, anche se sembrava avessero trovato l'accordo per il contratto). Alcuni opinionisti dicevano che il clamore mediatico attorno alla trasmissione fosse strategico e servisse a promuoverla. Alla fine, la prima puntata è andata in onda senza essere stata molto pubblicizzata in tv (se non la domenica all'interno del pubblico di nicchia di "Che tempo che fa"), facendo registrare ascolti record nonostante la concorrenza del Grande Fratello. In vista della seconda serata, si accendono nuove critiche che da un lato fanno da cassa di risonanza, dall'altra nascondono radici politiche: oltre a Ligabue (artista di sinistra) Fazio ha invitato Fini (di destra?) e Bersani (di sinistra?), scatenando polemiche sulla convenienza di invitare i 2 politici in questo momento storico (sebbene la par condicio sia pienamente rispettata). Tra l'altro, è il caso di ricordare che la prima puntata ha avuto tra i protagonisti anche Nichi Vendola, un politico a tutti gli effetti, comunista e gay. Ma Aldo Grasso sul Corriere contesta addirittura il fatto che la presenza dei 2 onorevoli snaturerà la matrice "culturale" del format e accusa Saviano di tradire l'intento di sfidare il mezzo televisivo. Forse per riequilibrare del tutto la situazione si potrebbe invitare una quarta persona, magari un artista di destra: Apicella andrà bene?

Mentre tutti si riempiono la bocca di parole, su questa pagina (clicca qui), è possibile raccontare i motivi per cui gli italiani vorrebbero lasciare il Paese e le ragioni che invece li trattengono a restare. Commenti personali, poesie, riflessioni, composizioni letterarie, suggerimenti: i testi più interessanti - tra gli oltre 2500 pubblicati - verranno letti dai conduttori lunedì sera.


Condividi

mercoledì 20 ottobre 2010

Una dose di cronaca nera per non pensare


"Aggressione nel metrò: donna rumena finisce in coma per un pugno". "Tassista investe un cane. Massacrato da una banda". "Incendio sul traghetto, grave un macchinista". "Giallo a Licata, coppia di anziani coniugi sgozzati". "Caso Scazzi: è stato lo zio insieme alla figlia e con l'aiuto della moglie". Bruno Vespa a Porta a Porta sfodera il plastico del garage al volo, Alessio vinci dedica alla notizia un'intera puntata di Matrix. Intanto, ad Avetrana si registra un afflusso di curiosi, i cosiddetti turisti dell'orrore.

Con tutto il rispetto per le vittime di queste (vere) tragedie, l'improvvisa scarica mediatica di fatti di cronaca nera sembra anomala. Con l'eccezione di Ballarò che si è concentrato sulle news politiche (e di Annozero che non va in onda per la sospensione di Santoro), per il resto negli ultimi giorni carta stampata e telegiornali si sono concentrati sugli eventi più truci, dando enorme risalto alle vicende della famiglia Misseri.

Intanto, la maggioranza di governo sta studiando il modo migliore di scassinare la Costituzione per salvare il presidente del consiglio dalla mannaia di processi che incombono sulla sua testa. Intanto Fabio Fazio e Roberto Saviano lottano contro il direttore generale della Rai Masi per andare in onda con un programma scomodo che avrebbe tra gli ospiti Paolo Rossi, Antonio Albanese e Roberto Benigni. Intanto a Terzigno i napoletani manifestano contro lo Stato che gli vuole mettere i rifiuti in casa. Intanto Calderoli ha cancellato un reato per salvare 36 leghisti. Intanto il Premier ha ribadito l'intenzione di eliminare le intercettazioni. L'Italia chiede un overdose di cronaca nera, per non pensare.
Condividi