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sabato 19 marzo 2011

Dagli anche oggi la loro Caritas quotidiana di auto, soldi e collane

Ancora nuove intercettazioni. Ora si legge che talvolta alle feste le invitate si travestivano da Babbo Natale e da calciatrici del Milan (chissà se dovevano ispirarsi a Seedorf o a Gattuso). Si scopre anche che, oltre al celeberrimo "Papi", Silvione ha un altro bellissimo e misterioso soprannome (sempre affibbiato dalle Olgettine): "Betty" (L'Unità ha realizzato amaramente che siamo governati da Betty). Inoltre, c'è così tanto amore nelle feste organizzate dal Cavaliere Oscuro che al telefono le ragazze continuano a chiamarsi affettuosamente zoccole. Ultimamente poi si sono fatte più furbe: Nicole Minetti e le gemelle De Vivo hanno ricominciato ad usare le care vecchie cabine telefoniche per evitare le intercettazioni. C'è tanto amore anche tra Ruby Rubacuori e il suo pseudo fidanzato Luca Risso: avevano annunciato le nozze a Genova per il 17 marzo, ma non si è saputo più nulla; forse il matrimonio non s'ha più da fare.

Cresce poi la lista dei regali: oltre alle buste di contanti consegnate alle partecipanti dopo le cene ad Arcore con cifre variabili tra i 2mila e i 20mila euro, ci sono 240mila euro spesi per comprare 100 collane tutte uguali (una volta almeno aveva fantasia), 562mila euro di bonifici a 12 ragazze, 3 milioni versati a Lele Mora, 13 milioni di assegni cambiati dal tesoriere del premier Giuseppe Spinelli nel 2010, 20 automobili e carichi di mozzarelle di bufala per un finanziere della dogana di Chiasso (non è uno scherzo). Il Cavaliere ha spiegato tutti questi doni dicendo di essere la generosa Caritas di povere ragazze (meglio se di provenienza geografica esotica e di giovane età), per le tasse universitarie, le cure mediche, i mutui ai genitori:

Papi nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo denaro, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra e dagli oggi il loro pane quotidiano di auto, soldi e collane (e rimetti a loro i loro debiti).


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sabato 26 febbraio 2011

Intercettato anche Gino il Calzolaio

Mentre l'auto dell'ex escort Nadia Macrì viene trovata incendiata a Reggio Emilia, vengono a galla nuove intercettazioni e carte sul Caso Ruby. Oltre a gioielli e appartamenti affittati grauitamente, il Premier avrebbe regalato alle "Olgettine" almeno una dozzina di automobili, per un totale di 280mila euro. Le nuove intercettazioni sono sempre più disgustose: una ragazza si lamenta perchè vorrebbe più scarpe dal Cavaliere; una sbotta perchè ha ricevuto una Smart mentre voleva la Mini Cooper assegnata ad un'altra ma giurà che prentenderà una vettura nuova; una progetta di andare in un sexy shop a fare acquisti perchè "più sarà troia più bene Lui le vorrà"; una è stupita che Silvione stia sveglio fino alle 4 tutte le notti con decine di ragazze 20enni; una comunica contenta l'esito dei propri esami del sangue: era preoccupata di avere l'Aids, "sai quanto uno va a letto con 80 donne non si sa mai"; una spera di tornare con le tasche piene visto che ultimamente Silvione ha fatto discorsi strani sostenendo che un operaio ci mette 5 mesi per guadagnare il denaro che lui regala loro, l'amica risponde: eh bè "non è che stai uscendo con Gino il Calzolaio". Poi ci sono i verbali dell'interrogatorio di Nicole Minetti ai pm: "Ho amato Silvio ma non ricordo quando". Pensavo fosse amore e invece era un calesse.


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giovedì 22 luglio 2010

Povero Verdini: tanti sacrifici per soli 2,6 milioni di euro

Giornata di conti in tasca. Il coordinatore del Pdl Denis Verdini ha detto che i milioni sul contocorrente sono frutto dei sacrifici suoi, della moglie e dei soci. Di personaggi che hanno fatto soldi a palate ne vengono in mente solo due: uno è Paperon De' Paperoni con la sua moneta "Numero Uno" ma è solo un fumetto di fantasia; l'altro è Re Silvione che ha cominciato con le famose 100 lire (o con la valiga piena di banconote piovuta dall'alto, come ha immaginato Nanni Moretti ne "Il Caimano" in una celebre scena che curiosamente non è rintracciabile sul web). Mentre sono stati messi sotto accertamento anche i depositi bancari del pitreista Carboni e del condannato Dell'Utri (che, a sentire "L'Amaca" di Michele Serra, è spesso ospite a cena di Lele Mora, il quale nella sua casa di Lugano organizza serate culturali in cui si leggono ad alta voce i Diari di Mussolini, anche se sono notoriamente falsi), oggi si sono fatti i conti in tasca anche i parlamentari che parlano di ridursi l'esosa indennità ma a modo loro: nella manovra anti-crisi, "Delirium Tremens" Tremonti ha stabilito che il taglio deve essere del 10% ma non ha specificato se riguarda tutto lo stipendio o solo alcune voci. Pertanto le possibilità di riduzioni oscillano drasticamente: potrebbero essere di sostanziosi 550mila euro o di ridicoli 2mila euro. Delle varie voci presenti nella busta paga degli Onorevoli sorprendono i 258euro, la somma più piccola di tutte, previsti per il rimborso delle spese telefoniche: ma a giudicare dalla mole di intercettazioni degli ultimi mesi, quei 258euri ai deputati non bastano, ne spendono sicuramente molti di più per fare i loro interessi attaccati alla cornetta; e loro poverini si voglio anche abbassare quel modesto salario di oltre 21mila euro mensili (comprensivo di tutti i vari bonus). Intanto il segretario dei Radicali Mario Staderini ha commentato che la "vera truffa sono i rimborsi elettorali grazie ai quali, ad ogni legislatura, nelle casse dei partiti finiscono 500 milioni di euro di finanziamento pubblico a fronte di poco più di 100 milioni di spese documentate".

DIABOLINK:
- Roberto Saviano non ha copiato Gomorra: anzi, sono i suoi accusatori-detrattori ad aver copiato lui.
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martedì 20 luglio 2010

Le mozzarelle di Don Formigoni e il "megalomano": il linguaggio della classe dirigente


Sono curiose le telefonate del Governatore della Lombardia Don Formigoni, che continua a dirsi estraneo alla P3. Alza la cornetta e parla con gli amici della cricca: "C'è l'impegno a continuare a camminare e a passeggiare, che adesso arriva la primavera e quindi bisogna tutti un po' dimagrire"; "Eh, ma guarda che è il nostro Capo che ha bisogno di una cosa del genere eh". E soprattutto, la splendida mozzarella:
MARTINO Credo che ti arrivi quella mozzarelle buona che hanno in casa là.
FORMIGONI Ho capito, va bene la mozzarella
MARTINO: Che è la cosa più importante
FORMIGONI E' sempre splendida, ma tu Arcangelo se de .... non muoverti. Fai viaggiare la mozzarella poi ti muovi quando è necessario che tu ti muova. Hai capito?
E ancora: parlando con l'assessore arrestato Arcangelo Martino, chiede se «malgrado la neve ci saranno visite». Immediata la smentita di Formigoni: "Le mozzarelle erano mozzarelle e le camminate erano passeggiate". "Forse - ironizza il governatore lombardo - hanno ragione: non si trattava solo di mozzarelle ma, se ricordo bene, di qualche caciocavallo e forse perfino di qualche burrata. Gustosissimi formaggi campani, freschi di giornata, che devono viaggiare velocemente per arrivare ancora freschi".
Poi c'è quel gentiluomo di Martino che con la sua bocca ornata di rose parla così: "dossier froci"; "Ma quale associazione segreta, signor giudice! Semmai un'assemblea di figure e 'mmerda. Le cose nelle carte sono poesia e fantasia..."; "Eh, che figura di merda, la Corte Costituzionale. Nun cumannam manc''o cazz"; "Ma a paga 'e chist eran sett, so stat semp set"; e dulcis in fundo: "Lombardi (uno dei pitreisti ndr) è e resta un megalomano".
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