domenica 23 gennaio 2011

AAA Fidanzata Cercasi per Il sogno degli italiani


La "candidata" dovrà essere di bella presenza e mostrare un grande senso dello Stato. La fortunata prescelta potrà alloggiare gratuitamente in un appartamento a scelta in via Olgettina a Milano2, dove avrà a disposizione un intero guardaroba di tubini neri e costumi da infermiera e poliziotta.

Capacità richieste: grande conoscenza della pratica del Bunga Bunga. La ragazza ideale proviene dal mondo della Croce Rossa, sa ballare in modo volgare attorno ad un palo e ha esperienze da igienista dentale.

Astenersi perditempo.

Finora sono già pervenute le candidature di:

- Lory Del Santo: showgirl e attrice d'annata, potrebbe interpretare al meglio il ruolo di First Lady italiana, anche se forse sfigurerebbe un po' accanto a Michelle Obama e Carla Bruni.
- Nicole Minetti: igenista dentale 25enne, consigliera regionale Pdl, attualmente un po' troppo chiacchierata.
- Daniela Santanchè: veterana della politica, ha guadagnato molti punti difendendo strenuamente le sue idee in tv.
- Francesca Pascale: 25enne ex velina di Telecafone, protagonista del video «se abbassi la mutanda si alza l'auditelle», animatrice del club «Silvio ci manchi», consigliere provinciale a Napoli con 7.500 preferenze.
- Cristina Ravot: 29enne, cantante della BerlusconiBand.
- Aisha Gheddafi: avvocato 34enne, è la Claudia Schiffer del deserto. Unica controindicazione: vorrebbe vivere in tenda.


Condividi

giovedì 9 dicembre 2010

La prima regola del Direttorissimo: "Il vero giornalista usa i soldi pubblici per mangiare nei ristoranti di tutto il mondo"

Il Fatto ha denunciato che il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ha trascorso in "trasferta" 130 giorni su 270 lavorativi (mentre uscivano gli articoli di giornale, Minzo si trovava tutto abbronzato al Festival del cinema marocchino di Marrakesh, dove ha addirittura pranzato con Re Mohammed VI). In 14 mesi, il giornalista ha speso 87 mila euro - più di quanto abbiano speso 31 direttori della Rai presi tutti insieme - utilizzando la carta di credito aziendale per mangiare nei ristoranti italiani ed esteri (e servendosi quindi di denaro pubblico). Forse Minzolini sta lavorando duramente per pubblicare una guida universale della ristorazione: "Le migliori trattorie e osterie del mondo, secondo il gusto del Direttorissimo". Minzo ha effettuato 56 trasferte (per un totale di 129 giorni), 40 delle quali nel fine settimana (in un anno ci sono 52 weekend): esiste una foto-ricordo di queste gite che lo ritrae in Kenya in compagnia della giovane deputata Pdl Gabriella Giammanco e di un pitone di due metri. Per le sue vacanze a Istanbul, Londra, Amburgo, Cannes (due volte) e Praga, non ha dovuto nemmeno chiedere l'autorizzazione della direzione generale, quindi non si sa nemmeno quale fosse lo scopo delle "missioni".


Mentre la trasmissione "Vieni via con me" viene crocifissa dai vertici Rai per aver sforato di 2 minuti nell'ultima puntata, Gasparri ha espresso solidarietà nei confronti di Minzolini spiegando che, con le sue verità scomode, il Tg1 dà fastidio: in effetti - è vero - guardare il Tg1 dà fastidio, soprattutto alle persone dotate di buona intelligenza.

DIABOLINK:
- LETTERA A MINZO (clicca qui): il gruppo de "La valigia blu" ha spedito 8 domande al direttorissimo, che ha anche risposto in un italiano abbastanza sconnesso (forse in questi giorni è nervoso...).


Condividi

lunedì 6 dicembre 2010

Accendi un cero per il governo!

Come ha spiegato L'Espresso, i magistrati di Milano sono convinti che Berlusconi abbia ricevuto mezzo milione di euro in nero dalla Banca svizzera "Arner" - soldi pericolosi perchè l'unico divieto della legge italiana sul conflitto d'interessi prevede che il presidente del consiglio non possa gestire affari privati mentre è in carica. Hanno chiesto ad Alfredo Messina, manager e senatore di Silvio (oltre che consulente Fininvest, vicepresidente di Mediolanum, consigliere di alcune società Mediaset come Telecinco), cosa contenevano i pacchetti misteriosi che arrivavano dalla terra elvetica con destinatario il Cavaliere: "Erano ceri. Sembra strano, signor presidente del tribunale, ma ogni tanto io chiamo la Banca Arner e mi faccio preparare dei pacchetti che contengono 2 candele profumate, acquistate dalla segretaria del presidente sotto la sede a Lugano. Lei sorride, dottoressa della procura, ma è così: al telefono parlavamo solo di candele". Ecco finalmente risolto uno dei capitoli più oscuri dell'inchiesta "Mediaset". Poi dicono che a fare il magistrato non si ride mai.



Condividi

domenica 5 dicembre 2010

Wikileaks: una gustosa bolla diplomatica, tutto fumo e niente arrosto

Alla fine, i pericolosissimi 250 mila files segreti pubblicati dal sito Wikileaks si sono rivelati poco più che gossip. Nessuna delle notizie rese note ha provocato incidenti, nè diplomatici nè di altro tipo (almeno formalmente). L'unico risultato è una serie di gustose curiosità sul punto di vista degli americani:
- I documenti parlano di un "oscuro intermediario italiano che parla russo". Era solo Di Pietro che passava di là.
- In un documento pubblicato dal quotidiano spagnolo El Pais si legge che Silvio Berlusconi "suscita a Washington sfiducia profonda". Questa volta non è riuscito a prenderli per la Gola.
- Secondo la diplomazia Usa, Gheddafi è ipocondriaco, Karzai è paranoico, Kim Jong è un vecchio flaccido mentre Mugabe è un anziano pazzo. Silvio invece sta benissimo e sprizza energia, soprattutto nelle ore notturne.
- Il presidente francese Nicolas Sarkozy viene definito "un re nudo". Quando è nudo, Silvio non è mai solo.
- Stando agli ambasciatori Usa, Berlusconi è preoccupato di dover restituire 750 milioni per la sentenza sul Lodo Mondadori, è assillato dal costo del divorzio da Veronica Lario ed è preoccupato per la sentenza del processo per mafia a Dell'Utri. Ma soprattutto è ancora indeciso sulla prossima Velina di Striscia.
Secondo gli Usa, il presidente del Consiglio italiano sarebbe "fisicamente e politicamente debole", perché le "frequenti lunghe nottate e l`inclinazione alle feste" gli impediscono "di riposarsi abbastanza". Secondo il Cavaliere, è la fitta agenda politica che gli impedisce di dedicarsi abbastanza alle feste.
Wikileaks ha pubblicato anche una mappa intitolata "Zone calde del pianeta". Tra queste, il lettone di Putin.
- Un funzionario americano a Roma definisce il Premier "incapace, vanitoso e inefficace come moderno leader europeo". Come barzellettiere invece non è niente male.
- Berlusconi è il portavoce di Putin in Europa. Quindi le barzellette non sono nemmeno sue.
- Putin e Medvedev sono come Batman e Robin. Frattini e Berlusconi come Minnie e Topolino.
 - Il premier italiano apprezza lo stile macho e autoritario del leader russo. Che carini, sono proprio come Adolf e Benito.
- Putin è un politico molto attento ai dettagli. Anche Silvio pretende sempre il tubino nero.
- Berlusconi e Putin si scambiano regali generosi. 1ballerina a te, 3 escort a me, ecc. ecc.
- Putin è un maschio dominante. Ma lo è diventato solo dopo le lezioni di Bunga Bunga.
- Berlusconi è un leader inaffidabile. In effetti, non tutti sapevano che fosse un leader.


Condividi

mercoledì 1 dicembre 2010

Prima della pensione, Bertolaso assume 150 precari (accuratamente selezionati tra amici e parenti)

Un minuto prima di lasciare la poltrona della Protezione civile, Disguido Bertolaso (come scrisse Travaglio) ha utilizzato 8 milioni di euro - denaro pubblico sottratto ai terremotati abruzzesi - per assumere a tempo indeterminato 150 individui: la moglie di un sottosegretario, i figli di generali e giudici (ma dove saranno tutte queste toghe rosse...) e la nipote di un cardinale. L'Espresso scrive che "mentre la pubblica amministrazione falcia i ranghi e il precariato diventa condizione di vita, negli uffici che dipendono da Palazzo Chigi c'è un'ondata di assunzioni che garantisce lo stipendio per figli di magistrati, prefetti... [...] Quando Bertolaso nel 2001 mise piede sulla tolda di comando, l'organico si basava su 320 unità, passate a 590 nel 2006 e schizzate a quasi 900 alla fine del suo mandato. Cinquecento persone in più in nove anni, con uffici lievitati emergenza dopo emergenza, sempre a colpi di ordinanza e mai in forza di un concorso. Un vero e proprio esercito in cui spiccano gli oltre 60 autisti, distaccati dalle forze dell'ordine, per i dirigenti". Molti di loro, spesso anche ottantenni, sono diventati funzionari di alto rango con contratti da 180 mila euro all'anno. Sono persone strettamente legate alla Corte dei conti, la magistratura che deve vigilare anche sulle spese della Protezione Civile. I sindacati hanno presentato un ricorso che verrà discusso a febbraio di fronte al Tar del Lazio. Eppure Bertolaso aveva sempre dichiarato di non aver mai favorito nessuno.

Inoltre - come ricorda ancora l'Espresso -, fino ad un momento prima del suo pensionamento, nell'incontro di saluto con il suo personale, ha scherzato sulle eruzioni dei vulcani: "Sapete tutti che l'unico rammarico che avrò, che avremo, sarà quello che purtroppo al Vesuvio e ai Campi Flegrei non è successo niente...". E tra le risate dei presenti, ha aggiunto: "Inutile che vi grattate, non vi grattate: da buon leghista vi dico che non sarebbe poi questa grande disgrazia...". Come se i crolli di Pompei e il problema dei rifiuti siano bazzecole. Per fortuna, Berlusconi ha detto di lui: «Stiamo cercando di trovare un modo che ci consenta di proseguire la collaborazione per continuare ad avvalerci della sua capacità superlativa» e gli ha affidato un ruolo da consulente ancora nell'ambito della Protezione Civile.


Condividi

domenica 28 novembre 2010

Sulla scia di "Vieni via con me", Tremonti fa un elenco (involontariamente comico)

Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, parlando a Pavullo (Modena) insieme al Senatùr Umberto Bossi, ha imitato l'idea televisiva di Fazio e Saviano facendo l'elenco degli aspetti che distinguono la destra dalla sinistra: "Quelli di sinistra vogliono più immigrazione, noi più ordine. Vogliono dare il voto agli immigrati, noi no. Loro vogliono dare agli immigrati case popolari e asili, noi preferiamo i nostri giovani e i nostri anziani. Loro amano i centri sociali, noi preferiamo le parrocchie, loro simboleggiano la famiglia orizzontale con l'anello, ma qualcuno lo usa come orecchino. Noi preferiamo la famiglia normale e l'anello al dito. A loro piacciono kebab e cous cous, a noi la trippa, le crescentine e lo gnocco fritto". Per fortuna, il ministro non parteciperà alla puntata (l'ultima?) di "Vieni via con me" di domani sera. Mai come questa volta: diffidare dalle imitazioni.

DIABOLINK:

- SATIRA PREVENTIVA (clicca qui): su L'Espresso, Michele Serra scherza brillantemente sulle insistenti repliche di Roberto Maroni alle accuse di Saviano.
- PIU' TENENTE COLOMBO E MENO TG4 (Clicca qui): sul Corriere, due giornalisti scientifici pregano Aldo Grasso di intervenire per evitare che le puntate del Tenente Colombo vengano tagliate grossolanamente tutte le domeniche snaturando il telefilm e violando le regole del "giallo".


Condividi

sabato 27 novembre 2010

"Michelle ma belle": i giorni neri e altre storie bulgare del Ministro Bondi

Ieri nell'Amaca di Repubblica, Michele Serra l'ha raccontata in modo meraviglioso: "Fantastica la storia della vistosa attrice bulgara [Dragomira Bonev in arte Michelle], molto molto amica di Silvio, che ritiene di dovere essere invitata alla Mostra del Cinema di Venezia perché Silvio glielo aveva promesso. («Cherie, basta esibirti nei dancing: tu meriti Venezia!»). Si innesca una sarabanda di telefonate imbarazzate, con alti funzionari [Bondi in prima linea] che si ingegnano di trovare alla signora una degna cornice, inventandosi un premiolino di straforo e sperando che nessuno se ne accorga. Deliziata e ingenua, la signora arriva a Venezia convinta di essere la nuova Garbo, si ritrova in una saletta periferica (non si sa se con rinfresco o senza) [Sala Pasinetti], viene omaggiata dai suddetti alti funzionari e perfino dal direttore della Mostra, deportato all' uopo, e per un disguido crede - o le viene fatto credere - che il solo cronista [uno a caso, Carlo Rossella] casualmente presente sia l'insigne critico di un prestigioso quotidiano, al quale concede un'intervista impegnatissima. Manca solo il dirottamento in un parcheggio di Chioggia spacciandolo per piazza San Marco («Vede quanti piccioni, signora? Sono tutti qui per lei»),e il quadro della pietosa truffa è completo. L' amico Silvio, primo artefice della vicenda, si conferma l' ultimo, strepitoso soggettista dei B-movies all' italiana". Tra le altre cose, Michelle ha un sito personale in cui pubblicizza il suo ultimo straziante libro, curiosamente pubblicato da Mondadori. Anche secondo Wikipedia, il suo film “Goodbye Mama” - che non è stato mai visto nè in Bulgaria nè in Italia - è stato premiato alla 67ª edizione della Biennale di Venezia con la targa fasulla: "Action for Women" (riporta il logo della comunità europea e quello del ministero, è stata ordinata in tutta fretta in una bottega romana), un riconoscimento inesistente appositamente inventato per lei dal Ministro della Cultura Sandro Bondi. Alla premiazione è seguita la proiezione del film alla presenza di... quasi nessuno. Il Governo bulgaro ha respinto ogni addebito su pressioni fatte o spese sostenute per l'attrice. Secondo Corriere e Repubblica, la delegazione di 32 bulgari che è arrivata in Italia e ha mangiato e alloggiato in alberghi a 5 stelle è costata alle casse pubbliche italiane 400 mila euro.

Sono giorni neri per il poeta Bondi. I beni culturali che dovrebbe tutelare crollano miseramente a Pompei e non soli, gli attori e le strutture che dovrebbe sostenere lo contestano aspramente, la sua Novi Ligure (la banda musicale del paese soprattutto) riceve finanziamenti pubblici che a momenti neanche il Colosseo e persino i parenti lo mettono nei guai. "Il Fatto" ha svelato che il povero Vate ha sistemato al ministero l'ex marito e il figlio della sua compagna. Negli ultimi tempi, le sue poesie devono essere ancora più tristi e... sfiduciate.


Condividi