giovedì 7 luglio 2016
Il sito-blog di Francesco Carrubba e Canzoni quasi d'amore
Il sito-blog di Francesco Carrubba e di "Canzoni quasi d'amore" è all'indirizzo http://francescocarrubba.wordpress.comCondividi
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sabato 2 luglio 2016
Italia-Germania, UEFA Euro 2016. Facciamoci una birra
Cuore VS Arroganza
Pizza VS Würstel&Crauti
Fantasia VS Austerità
Italia-Germania agli Europei. Facciamoci una birraCondividi
Pizza VS Würstel&Crauti
Fantasia VS Austerità
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martedì 31 maggio 2011
Due brevi storie di una Greve e di una Piccola Rivoluzione
Il Cavaliere Rivoluzionario
Il Cavaliere Oscuro realizzò con verosimile disgusto che la corruzione dilagava nel Regno: i reggenti, seppure eletti dalla maggioranza, amministravano nel loro esclusivo interesse e si spartivano il denaro rifiutando di usarlo per il bene della gente. Visibilmente nauseato da ingiustizie, tangenti e politici miserabili, decise di prendere in mano le redini della Storia, arrivando al punto di delegare ai familiari tutte le sue attività e proprietà e di dedicare interamente la propria vita alla causa del Paese. Si propose come uomo nettamente diverso dai governanti in carica, lontano dalla politica del malaffare, capace di amministrare con giudizio ed efficacia le proprie terre e i suoi sottoposti, deciso a risollevare le sorti dell’amato Stato. Con tali studiati requisiti, il Cavaliere venne proclamato sovrano a furor di popolo.
Una volta al potere, assegnò incarichi importanti e ruoli di responsabilità agli amici di cui si fidava e a coloro che si mostravano fedeli.
Per informare meglio i suoi sudditi, inventò mezzi di comunicazione che gli permettevano di dare continui aggiornamenti sulle sue imprese, sulle sue doti, sulle sue abilità, sulle sue conquiste nella politica e nella seduzione, sui suoi atti di giustizia.
Ai cittadini che gli chiedevano perché esistessero le tasse, spiegò che erano solo un retaggio malato dei precedenti regnanti cattivi; sconsigliò di pagarle, anzi ne promise l’eliminazione. Non le abolì mai ma le sue dichiarazioni rassicurarono molto gli ignoranti che non si accorgevano di pagare oboli sempre maggiori agli esattori.
Qualcuno si mostrò inspiegabilmente critico nei confronti del suo operato: il Cavaliere lo dileggiò pubblicamente, definendolo diverso e pericoloso e mettendolo da parte.
Alcune persone del popolo gli domandarono come mai fosse sempre circondato da volgari cortigiane: rispose che le sue innate doti di magnanimità e generosità lo portavano ad aiutare le persone bisognose.
Un gruppo di giudici gli fece notare che certe sue decisioni e alcuni aspetti della sua condotta potevano configurarsi come reati. Replicò che le toghe erano invidiose e malvagie: lui non era colpevole né nel torto, semmai erano le leggi ad essere sbagliate. Perciò le cambiò.
A nemici e contestatori ribatteva che lui era l’eletto dal popolo e, in nome del potere consegnatogli dalla gente, aveva il dovere di comandare ininterrottamente per il bene di tutti.
Il popolo si domandava come mai impoveriva mentre il Cavaliere e i nobili arricchivano: lui spiegò che era colpa della siccità se c’era il Sole, delle calamità se pioveva, delle catastrofi naturali se c’erano terremoti; oppure dava la colpa alle difficoltà economiche diffuse in tutto il mondo e nei Paesi vicini.
Dopo 20 anni di Regno, la rivoluzione era completata: il popolo non aveva più principi, né governanti, né leggi, né istituzioni, né valori in cui credere.
Il Professore Rivoluzionario
(dopo 20 anni di Regno Oscuro)
Il Professore realizzò con disgusto che la corruzione dilagava nel Regno: i reggenti, seppure eletti dalla maggioranza, amministravano nel loro esclusivo interesse e si creavano leggi su misura, dimenticando il bene della gente. Nauseato da ingiustizie, tangenti e politici miserabili, decise di scrivere una melodia e di cantarla al Festival della sua nazione. Alla vigilia della manifestazione, provò il brano con l’accompagnamento dell’orchestra ma si emozionò, stonò e se ne andò via furibondo. Venne la sera del debutto: annunciato sul palco, il Professore incantò tutto il popolo con la sua esibizione. Gran parte del merito andava alla bellezza della canzone: parlava di speranza, di viaggio, di poesia, di pensiero, di umanità, d’amore, di cielo e di mare; parlava ai disoccupati, agli studenti, ai giovani soldati, ai ragazzi sfruttati; apriva gli occhi contro i politici corrotti, i voltagabbana, gli ipocriti; gridava che la maledetta notte buia sarebbe presto finita e che le persone l’avrebbero riempita di musica e parole. Il Professore vinse il Festival a furor di popolo, realizzando dopo 20 anni di Regno Oscuro una piccola rivoluzione: per un momento, la gente disorientata aveva ritrovato un sentimento comune da seguire.
(Pubblicato sul periodico culturale "Leitmotiv", scaricabile all'indirizzo: http://giornaleleitmotiv.blogspot.com/)Condividi
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giovedì 26 maggio 2011
"Immensamente Giuliano" (l'inno a cui nessuno ha pensato)
Immensamente Giuliano
Sai…
questa volta accade che
ci sia bisogno di Pisapia
e affidare a lui Milano,
farà come un equilibrista
che sul mondo
sfida il crollo
della legalità.
Ma il voto è dedicato a te,
a te lucente Pisapia,
sei immensamente Giuliano!
Il tuo nome è come musica,
ci piace e non deluderà mai…
dedicato solo a te,
Giuliano.
Ma apri gli occhi e aspetta che
arrivi il giorno per votare
lo sai dove,
lo sai come!
Vorrei accorciare il tempo per
votare presto Pisapia
e vincere subito le elezioni!
Ma il voto è dedicato a te,
a te lucente Pisapia,
sei immensamente Giuliano!
Il tuo nome è come musica,
ci piace e non deluderà mai…
dedicato solo a te,
Giuliano!
(Per info sul testo: nonsonoimmaginarioblog@gmail.com)Condividi
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mercoledì 13 aprile 2011
La statuetta di Priapo: riscoperta della mitologia greco-romana o simbolo del partito dell'amore?
Dopo il Duomo di Milano, un nuovo gadget è destinato ad occupare il centro della politica italiana: è la statuetta di Priapo, un personaggio barbuto della mitologia greco e romana dotato di un attributo dalle dimensioni spropositate. Cosa diranno i giornali e i legali del Premier per giustificare il posticcio, emerso nel corso delle indagini sulle feste ad Arcore? Che il Cavaliere ha riscoperto la mitologia antica e intende destinare notevoli fondi pubblici alla ricerca nei siti archeologici per riscoprire divinità dimenticate? Oppure che Priapo sarà lo stemma del Partito dell'Amore, perchè rappresenta lo strumento utilizzato dai politici del Pdl per pensare e governare? Spiegheranno che Priapo è solo un amuleto contro l'invidia comunista per propiziare la fecondità delle Olgettine e la loro capacità di generare la continuità della "gens berlusconis"? Forse diranno che le cene ad Arcore sono solo rievocazioni storiche delle feste in onore di Priapo, definite falloforie, che avevano un grande rilievo nel calendario sacro greco e romano.
Seguono amenità letterarie e scientifiche sul mito di Priapo.
Nel saggio "Eros e Priapo: da furore a cenere", redatto durante il fascismo ma pubblicato nel 1967, Carlo Emilio Gadda sostiene che la figura di Priapo simboleggiava lo sfoggio maschilistico, fallocratico esibizionistico del Duce e dei suoi seguaci. Coincidenza? Secondo Focus, Priapo è un personaggio ridicolo che colleziona insuccessi, essendo anche impotente. In medicina, si chiama "priapismo" la malattia nella quale il pene resta sempre dolorosamente eretto (anche per 4 ore), senza che si provi piacere. Inoltre, il priapismo può essere uno degli effetti collaterali dell’assunzione del Viagra, del Cialis e Levitra, così come può presentarsi a seguito di uso di alcol, cocaina, marijuana ed altre droghe. Il disturbo va immediatamente segnalato, poiché il priapismo non trattato può causare una disfunzione permanente.
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lunedì 11 aprile 2011
Vocabolario dei Sinonimi. "Breve": rapido, sommario, lesto, fugace e fuggevole come un "Processo"
Domani alle 15, la Camera discuterà ancora una volta sul modo di salvare il Premier dai suoi guai giudiziari. Il dibattito si intitolerà "processo breve" e verrà votato dopodomani sera (per poi passare al Senato). Il ddl accorcia i tempi di prescrizione per gli incensurati imputati in primo grado (non ti viene in mente nessuno?). La legge ridurrebbe il Processo Mills (uno a caso) di 8 mesi, prosciogliendo il Cavaliere, ma metterebbe fine prima del tempo anche ad altre 15 mila udienze tra cui quelle sul crac Parmalat, sul terremoto dell'Aquila (309 vittime) e sulla strage di Viareggio (32 vittime, 15 feriti). Donatelli Ferranti, capogruppo del Pd alla commissione Giustizia della Camera, ha fatto notare che questa piccola norma "eviterà agli imputati anche la condanna di primo grado, quella che può essere fatta valere in sede civile per il risarcimento dei danni: una catastrofe per famiglie che hanno perso tutto". Per questo, in una lettera ai presidenti dei gruppi parlamentari, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha chiesto di aggiungere solo due righe al ddl: "Le disposizioni del presente articolo non si applicano per i reati di disastro colposo da cui siano derivate la morte o le lesioni delle vittime".
In vista del voto di mercoledì, chissà cosa dovrà promettere B. ai Responsabili delusi, a Scajola risorto, agli ex AN, ai futuristi scontenti della linea di Italo Bocchino. Comunque vada, il governo ha preparato un Piano B: "il processo lungo", presentato dal senatore Mugnai; la settimana scorsa, al Senato, ha proposto l'ammissione al dibattimento di tutti i testi presentati dalla difesa, una norma di segno opposto al "processo breve", in quanto allungherebbe di molto la vita dei procedimenti legali facendoli cadere in prescrizione. Tutto e il contrario di tutto pur di salvare B.
DIABOLINK:
- Caso Ruby. Silvione non ha pagato la nipote di Mubarak affinchè si prostituisse con lui; Silvione l'ha pagata affinchè non si prostituisse. Chiarissimo. Ma non poteva aiutarla Mubarak?
lunedì 21 marzo 2011
Alda Merini, nata il 21 a primavera
Nella Giornata Mondiale della Poesia (21 marzo) promossa dalle Nazioni Unite, una piccola Italia festeggia il compleanno di Alda Merini, la "musa dei Navigli" milanesi che in "Vuoto d'amore" scriveva: “Sono nata il ventuno a primavera / ma non sapevo che nascere folle, / aprire le zolle / potesse scatenar tempesta”; scomparve l'1 novembre 2009, in autunno. La "piccola ape furibonda" ha lasciato parole sulla sua infanzia di povertà e di bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, sui manicomi che aveva vissuto, su Milano. Roberto Vecchioni le ha dedicato una canzone. Il Comune di Milano ha aperto in suo onore una casa-museo che servirà da luogo di esercizio per giovani poeti.
I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.
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domenica 20 marzo 2011
Lettera al governatore della Libia
Trent'anni fa, Franco Battiato scrisse - a quattro mani con Maria Antonietta Sisini - un brano intitolato: "Lettera al governatore della Libia", interpretato insieme a Giuni Russo (che l'aveva già inciso da sola nel suo disco "Energie" del 1981) e inserito nell'album live (esistente anche in edizione spagnola) "Giubbe rosse" del 1989 (dalla pagina wikipedia: "La EMI Italiana è abbastanza lieta di presentare GIUBBE ROSSE il primo album dal vivo del cantautore siciliano"). Massimo Poggini ne parla sul suo blog di "Max": Il governatore del testo è il generale Rodolfo Graziani (esplicitamente nominato da Battiato) che agì con spietata durezza durante la Guerra di Libia (1921-1931), regione di cui poi sarebbe stato nominato plenipotenziario da Mussolini. Oltre a Graziani, viene citato anche Al-Mukhtar, un religioso guerrigliero che in Cirenaica guidò la resistenza contro gli italiani: nel 2009, durante una delle sue visite nella nostra Penisola, Gheddafi aveva appesa al petto la sua foto.
Il pezzo senza volerlo suona profetico e, riascoltato oggi, fa un certo effetto. Le strofe raccontano la tragedia della Libia e del suo popolo, vittima di un pazzo sanguinario. Oltre 20 anni fa, il Maestro - "l'Alieno" dell'ultimo Festival di Sanremo - cantava parole come:
Presso una casa antica e bella
Piena di foto di regine e di bandiere
Aspettavamo il console italiano
La fine dell'estate fu veloce
Nuvole nere in cielo e qualche foglia in terra
Carico di lussuria si presentò l'autunno di Bengasi
Lo sai che è desiderio della mano l'impulso di toccarla
Ho scritto già una lettera al governatore della Libia
I trafficanti d'armi occidentali
Passano coi ministri a fianco alle frontiere
Andate a far la guerra a Tripoli
Nel cielo vanno i cori dei soldati...
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sabato 19 marzo 2011
Dagli anche oggi la loro Caritas quotidiana di auto, soldi e collane
Ancora nuove intercettazioni. Ora si legge che talvolta alle feste le invitate si travestivano da Babbo Natale e da calciatrici del Milan (chissà se dovevano ispirarsi a Seedorf o a Gattuso). Si scopre anche che, oltre al celeberrimo "Papi", Silvione ha un altro bellissimo e misterioso soprannome (sempre affibbiato dalle Olgettine): "Betty" (L'Unità ha realizzato amaramente che siamo governati da Betty). Inoltre, c'è così tanto amore nelle feste organizzate dal Cavaliere Oscuro che al telefono le ragazze continuano a chiamarsi affettuosamente zoccole. Ultimamente poi si sono fatte più furbe: Nicole Minetti e le gemelle De Vivo hanno ricominciato ad usare le care vecchie cabine telefoniche per evitare le intercettazioni. C'è tanto amore anche tra Ruby Rubacuori e il suo pseudo fidanzato Luca Risso: avevano annunciato le nozze a Genova per il 17 marzo, ma non si è saputo più nulla; forse il matrimonio non s'ha più da fare.
Cresce poi la lista dei regali: oltre alle buste di contanti consegnate alle partecipanti dopo le cene ad Arcore con cifre variabili tra i 2mila e i 20mila euro, ci sono 240mila euro spesi per comprare 100 collane tutte uguali (una volta almeno aveva fantasia), 562mila euro di bonifici a 12 ragazze, 3 milioni versati a Lele Mora, 13 milioni di assegni cambiati dal tesoriere del premier Giuseppe Spinelli nel 2010, 20 automobili e carichi di mozzarelle di bufala per un finanziere della dogana di Chiasso (non è uno scherzo). Il Cavaliere ha spiegato tutti questi doni dicendo di essere la generosa Caritas di povere ragazze (meglio se di provenienza geografica esotica e di giovane età), per le tasse universitarie, le cure mediche, i mutui ai genitori:
Papi nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo denaro, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra e dagli oggi il loro pane quotidiano di auto, soldi e collane (e rimetti a loro i loro debiti).
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domenica 13 marzo 2011
Giustizia: una riforma così epocale che non basterà un'epoca
La politica si riempie la bocca di belle parole su un'epocale riforma della giustizia (desiderata addirittura dal '94) che in buona sostanza non vedrà mai la luce; è la pura campagna elettorale di un governo che deve sventolare ai cittadini qualcosa di concreto, una bandiera, una legge-simulacro su cui fare propaganda.
Il Premier si è vantato: "sono coraggioso e temerario, forse anche un po' eroico e matto e ho detto: variamo subito questa importante riforma e l'abbiamo fatto". Tra l'altro "varare" significa "approvare, convalidare, finire, inaugurare, presentare, pubblicare, ratificare", tutti atti che il Governo non ha ancora realmente effettuato. L'iter parlamentare non si concluderà mai perchè le modifiche costituzionali richiedono doppia lettura e larga maggioranza, implicando requisiti che l'attuale legislatura non possiede. Berlusconi ha invitato i suoi ad andare in tv e per le strade a spiegare la riforma agli italiani (diranno anche che, se davvero attuata, costerà 40 milioni di euro?). Ma tanto la riforma non c'è: è un'idea destinata a restare idea.
domenica 27 febbraio 2011
L'amara fine del Secolo
Televisioni, case editrici, radio, giornali: sempre di più, sempre di più. Al "Secolo d'Italia", il quotidiano più di destra dell'editoria italiana e quindi tradizionalmente finiano, si è insediato un nuovo consiglio d'amministrazione scelto dall'area La Russa-Gasparri, cioè quella che ha abbandonato Fini per restare al "soldo" berlusconiano. La dirigenza, appena arrivata, ha già prospettato un cambiamento di linea editoriale e di direttore per sostenere il Cavaliere. In realtà, per ora la situazione non potrà mutare: la direttrice Flavia Perina, deputata, lavora gratis e il Secolo, in stato di crisi, non può fare assunzioni: “Dove lo trovano un altro che si fa il mazzo gratis?". La copertina domenicale di oggi è uscita in versione provocatoriamente berlusconizzata, con il contributo ironico di Vauro (foto accanto). In questo modo, insieme a Il Giornale, Libero, il Foglio e Panorama, Silvione controllerà anche il Secolo d'Italia e forse, in futuro, addirittura il Corriere della Sera. Infatti, nel decreto "milleproroghe" c'è una norma che cancella il divieto di possedere contemporaneamente carta stampata e televisioni: quindi nei prossimi anni, il Premier potrebbe acquistare altre testate e, a tal proposito, l'ex presidente di Rcs Cesare Romiti ha già lanciato l'allarme. Intanto, se non sta attento, Fini perderà i finiani, il partito, gli elettori, la poltrona, la faccia e la testata.
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sabato 26 febbraio 2011
Intercettato anche Gino il Calzolaio
Mentre l'auto dell'ex escort Nadia Macrì viene trovata incendiata a Reggio Emilia, vengono a galla nuove intercettazioni e carte sul Caso Ruby. Oltre a gioielli e appartamenti affittati grauitamente, il Premier avrebbe regalato alle "Olgettine" almeno una dozzina di automobili, per un totale di 280mila euro. Le nuove intercettazioni sono sempre più disgustose: una ragazza si lamenta perchè vorrebbe più scarpe dal Cavaliere; una sbotta perchè ha ricevuto una Smart mentre voleva la Mini Cooper assegnata ad un'altra ma giurà che prentenderà una vettura nuova; una progetta di andare in un sexy shop a fare acquisti perchè "più sarà troia più bene Lui le vorrà"; una è stupita che Silvione stia sveglio fino alle 4 tutte le notti con decine di ragazze 20enni; una comunica contenta l'esito dei propri esami del sangue: era preoccupata di avere l'Aids, "sai quanto uno va a letto con 80 donne non si sa mai"; una spera di tornare con le tasche piene visto che ultimamente Silvione ha fatto discorsi strani sostenendo che un operaio ci mette 5 mesi per guadagnare il denaro che lui regala loro, l'amica risponde: eh bè "non è che stai uscendo con Gino il Calzolaio". Poi ci sono i verbali dell'interrogatorio di Nicole Minetti ai pm: "Ho amato Silvio ma non ricordo quando". Pensavo fosse amore e invece era un calesse.
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mercoledì 23 febbraio 2011
Il motore di ricerca che hai sempre sognato
L'unione tra Bunga Bunga e Google ha generato Bungle Bungle (in inglese significa "pasticcio"), un nuovo motore di ricerca dedicato alle indagini e alle intercettazioni sul Caso Ruby. Il portale ha una grafica identica a quella del colosso Google e punta a fornire ai lettori le intercettazioni e le informazioni che vengono censurate dai media. Piace a 26 mila utenti di Facebook. Buona ricerca!
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domenica 6 febbraio 2011
Luca Barbareschi, Il Trasformista
Domani sera sapremo la verità. L’attore e deputato di - a meno di soprendenti coup de theatre - "Futuro e Libertà" Luca Barbareschi è al centro di continue voci che vorrebbero un suo incombente ritorno al Pdl. Alcuni giornalisti hanno ipotizzato che Barbareschi faccia apposta l’indeciso e stia inscenando un auto-spot per promuovere l’imminente prima tv di un suo film curiosamente intitolato… “Il trasformista”, domani sera su Rai 3 (chissà perchè a 8 anni dall'uscita della pellicola, si sente ora il bisogno di trasmetterla). Negli ultimi giorni, il belloccio si è adoperato per far parlare di sè: non ha votato la sfiducia a Bondi, ha messo in scena un pasticcio (ben racitato) nella mozione in Parlamento sul caso Ruby e in settimana ha anche incontrato il Premier, a quanto pare per essere sicuro che le sue fiction verranno finanziate e per ottenere la direzione del Teatro Valle di Roma. Ma la vera domanda è: perchè c'è un film di e con Luca Barbareschi nella rassegna di Rai 3 sui film di... qualità?
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domenica 23 gennaio 2011
AAA Fidanzata Cercasi per Il sogno degli italiani
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La "candidata" dovrà essere di bella presenza e mostrare un grande senso dello Stato. La fortunata prescelta potrà alloggiare gratuitamente in un appartamento a scelta in via Olgettina a Milano2, dove avrà a disposizione un intero guardaroba di tubini neri e costumi da infermiera e poliziotta.
Capacità richieste: grande conoscenza della pratica del Bunga Bunga. La ragazza ideale proviene dal mondo della Croce Rossa, sa ballare in modo volgare attorno ad un palo e ha esperienze da igienista dentale.
Astenersi perditempo.
Finora sono già pervenute le candidature di:
- Lory Del Santo: showgirl e attrice d'annata, potrebbe interpretare al meglio il ruolo di First Lady italiana, anche se forse sfigurerebbe un po' accanto a Michelle Obama e Carla Bruni.
- Nicole Minetti: igenista dentale 25enne, consigliera regionale Pdl, attualmente un po' troppo chiacchierata.
- Daniela Santanchè: veterana della politica, ha guadagnato molti punti difendendo strenuamente le sue idee in tv.
- Francesca Pascale: 25enne ex velina di Telecafone, protagonista del video «se abbassi la mutanda si alza l'auditelle», animatrice del club «Silvio ci manchi», consigliere provinciale a Napoli con 7.500 preferenze.
- Cristina Ravot: 29enne, cantante della BerlusconiBand.
- Aisha Gheddafi: avvocato 34enne, è la Claudia Schiffer del deserto. Unica controindicazione: vorrebbe vivere in tenda.
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giovedì 9 dicembre 2010
La prima regola del Direttorissimo: "Il vero giornalista usa i soldi pubblici per mangiare nei ristoranti di tutto il mondo"
Il Fatto ha denunciato che il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ha trascorso in "trasferta" 130 giorni su 270 lavorativi (mentre uscivano gli articoli di giornale, Minzo si trovava tutto abbronzato al Festival del cinema marocchino di Marrakesh, dove ha addirittura pranzato con Re Mohammed VI). In 14 mesi, il giornalista ha speso 87 mila euro - più di quanto abbiano speso 31 direttori della Rai presi tutti insieme - utilizzando la carta di credito aziendale per mangiare nei ristoranti italiani ed esteri (e servendosi quindi di denaro pubblico). Forse Minzolini sta lavorando duramente per pubblicare una guida universale della ristorazione: "Le migliori trattorie e osterie del mondo, secondo il gusto del Direttorissimo". Minzo ha effettuato 56 trasferte (per un totale di 129 giorni), 40 delle quali nel fine settimana (in un anno ci sono 52 weekend): esiste una foto-ricordo di queste gite che lo ritrae in Kenya in compagnia della giovane deputata Pdl Gabriella Giammanco e di un pitone di due metri. Per le sue vacanze a Istanbul, Londra, Amburgo, Cannes (due volte) e Praga, non ha dovuto nemmeno chiedere l'autorizzazione della direzione generale, quindi non si sa nemmeno quale fosse lo scopo delle "missioni".
Mentre la trasmissione "Vieni via con me" viene crocifissa dai vertici Rai per aver sforato di 2 minuti nell'ultima puntata, Gasparri ha espresso solidarietà nei confronti di Minzolini spiegando che, con le sue verità scomode, il Tg1 dà fastidio: in effetti - è vero - guardare il Tg1 dà fastidio, soprattutto alle persone dotate di buona intelligenza.
DIABOLINK:
- LETTERA A MINZO (clicca qui): il gruppo de "La valigia blu" ha spedito 8 domande al direttorissimo, che ha anche risposto in un italiano abbastanza sconnesso (forse in questi giorni è nervoso...).
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lunedì 6 dicembre 2010
Accendi un cero per il governo!
Come ha spiegato L'Espresso, i magistrati di Milano sono convinti che Berlusconi abbia ricevuto mezzo milione di euro in nero dalla Banca svizzera "Arner" - soldi pericolosi perchè l'unico divieto della legge italiana sul conflitto d'interessi prevede che il presidente del consiglio non possa gestire affari privati mentre è in carica. Hanno chiesto ad Alfredo Messina, manager e senatore di Silvio (oltre che consulente Fininvest, vicepresidente di Mediolanum, consigliere di alcune società Mediaset come Telecinco), cosa contenevano i pacchetti misteriosi che arrivavano dalla terra elvetica con destinatario il Cavaliere: "Erano ceri. Sembra strano, signor presidente del tribunale, ma ogni tanto io chiamo la Banca Arner e mi faccio preparare dei pacchetti che contengono 2 candele profumate, acquistate dalla segretaria del presidente sotto la sede a Lugano. Lei sorride, dottoressa della procura, ma è così: al telefono parlavamo solo di candele". Ecco finalmente risolto uno dei capitoli più oscuri dell'inchiesta "Mediaset". Poi dicono che a fare il magistrato non si ride mai.
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domenica 5 dicembre 2010
Wikileaks: una gustosa bolla diplomatica, tutto fumo e niente arrosto
Alla fine, i pericolosissimi 250 mila files segreti pubblicati dal sito Wikileaks si sono rivelati poco più che gossip. Nessuna delle notizie rese note ha provocato incidenti, nè diplomatici nè di altro tipo (almeno formalmente). L'unico risultato è una serie di gustose curiosità sul punto di vista degli americani:
- I documenti parlano di un "oscuro intermediario italiano che parla russo". Era solo Di Pietro che passava di là.
- In un documento pubblicato dal quotidiano spagnolo El Pais si legge che Silvio Berlusconi "suscita a Washington sfiducia profonda". Questa volta non è riuscito a prenderli per la Gola.
- Secondo la diplomazia Usa, Gheddafi è ipocondriaco, Karzai è paranoico, Kim Jong è un vecchio flaccido mentre Mugabe è un anziano pazzo. Silvio invece sta benissimo e sprizza energia, soprattutto nelle ore notturne.
- Il presidente francese Nicolas Sarkozy viene definito "un re nudo". Quando è nudo, Silvio non è mai solo.
- Stando agli ambasciatori Usa, Berlusconi è preoccupato di dover restituire 750 milioni per la sentenza sul Lodo Mondadori, è assillato dal costo del divorzio da Veronica Lario ed è preoccupato per la sentenza del processo per mafia a Dell'Utri. Ma soprattutto è ancora indeciso sulla prossima Velina di Striscia.
- Secondo gli Usa, il presidente del Consiglio italiano sarebbe "fisicamente e politicamente debole", perché le "frequenti lunghe nottate e l`inclinazione alle feste" gli impediscono "di riposarsi abbastanza". Secondo il Cavaliere, è la fitta agenda politica che gli impedisce di dedicarsi abbastanza alle feste.
- Wikileaks ha pubblicato anche una mappa intitolata "Zone calde del pianeta". Tra queste, il lettone di Putin.
- Un funzionario americano a Roma definisce il Premier "incapace, vanitoso e inefficace come moderno leader europeo". Come barzellettiere invece non è niente male.
- Berlusconi è il portavoce di Putin in Europa. Quindi le barzellette non sono nemmeno sue.
- Putin e Medvedev sono come Batman e Robin. Frattini e Berlusconi come Minnie e Topolino.
- Il premier italiano apprezza lo stile macho e autoritario del leader russo. Che carini, sono proprio come Adolf e Benito.
- Putin è un politico molto attento ai dettagli. Anche Silvio pretende sempre il tubino nero.
- Berlusconi e Putin si scambiano regali generosi. 1ballerina a te, 3 escort a me, ecc. ecc.
- Putin è un maschio dominante. Ma lo è diventato solo dopo le lezioni di Bunga Bunga.
- Berlusconi è un leader inaffidabile. In effetti, non tutti sapevano che fosse un leader.
mercoledì 1 dicembre 2010
Prima della pensione, Bertolaso assume 150 precari (accuratamente selezionati tra amici e parenti)
Un minuto prima di lasciare la poltrona della Protezione civile, Disguido Bertolaso (come scrisse Travaglio) ha utilizzato 8 milioni di euro - denaro pubblico sottratto ai terremotati abruzzesi - per assumere a tempo indeterminato 150 individui: la moglie di un sottosegretario, i figli di generali e giudici (ma dove saranno tutte queste toghe rosse...) e la nipote di un cardinale. L'Espresso scrive che "mentre la pubblica amministrazione falcia i ranghi e il precariato diventa condizione di vita, negli uffici che dipendono da Palazzo Chigi c'è un'ondata di assunzioni che garantisce lo stipendio per figli di magistrati, prefetti... [...] Quando Bertolaso nel 2001 mise piede sulla tolda di comando, l'organico si basava su 320 unità, passate a 590 nel 2006 e schizzate a quasi 900 alla fine del suo mandato. Cinquecento persone in più in nove anni, con uffici lievitati emergenza dopo emergenza, sempre a colpi di ordinanza e mai in forza di un concorso. Un vero e proprio esercito in cui spiccano gli oltre 60 autisti, distaccati dalle forze dell'ordine, per i dirigenti". Molti di loro, spesso anche ottantenni, sono diventati funzionari di alto rango con contratti da 180 mila euro all'anno. Sono persone strettamente legate alla Corte dei conti, la magistratura che deve vigilare anche sulle spese della Protezione Civile. I sindacati hanno presentato un ricorso che verrà discusso a febbraio di fronte al Tar del Lazio. Eppure Bertolaso aveva sempre dichiarato di non aver mai favorito nessuno.
Inoltre - come ricorda ancora l'Espresso -, fino ad un momento prima del suo pensionamento, nell'incontro di saluto con il suo personale, ha scherzato sulle eruzioni dei vulcani: "Sapete tutti che l'unico rammarico che avrò, che avremo, sarà quello che purtroppo al Vesuvio e ai Campi Flegrei non è successo niente...". E tra le risate dei presenti, ha aggiunto: "Inutile che vi grattate, non vi grattate: da buon leghista vi dico che non sarebbe poi questa grande disgrazia...". Come se i crolli di Pompei e il problema dei rifiuti siano bazzecole. Per fortuna, Berlusconi ha detto di lui: «Stiamo cercando di trovare un modo che ci consenta di proseguire la collaborazione per continuare ad avvalerci della sua capacità superlativa» e gli ha affidato un ruolo da consulente ancora nell'ambito della Protezione Civile.
Parole chiave:
Berlusconi,
Bertolaso,
L'Espresso,
Pompei,
precariato,
Protezione Civile,
rifiuti,
terremoto,
Vesuvio
domenica 28 novembre 2010
Sulla scia di "Vieni via con me", Tremonti fa un elenco (involontariamente comico)
Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, parlando a Pavullo (Modena) insieme al Senatùr Umberto Bossi, ha imitato l'idea televisiva di Fazio e Saviano facendo l'elenco degli aspetti che distinguono la destra dalla sinistra: "Quelli di sinistra vogliono più immigrazione, noi più ordine. Vogliono dare il voto agli immigrati, noi no. Loro vogliono dare agli immigrati case popolari e asili, noi preferiamo i nostri giovani e i nostri anziani. Loro amano i centri sociali, noi preferiamo le parrocchie, loro simboleggiano la famiglia orizzontale con l'anello, ma qualcuno lo usa come orecchino. Noi preferiamo la famiglia normale e l'anello al dito. A loro piacciono kebab e cous cous, a noi la trippa, le crescentine e lo gnocco fritto". Per fortuna, il ministro non parteciperà alla puntata (l'ultima?) di "Vieni via con me" di domani sera. Mai come questa volta: diffidare dalle imitazioni.
DIABOLINK:
- SATIRA PREVENTIVA (clicca qui): su L'Espresso, Michele Serra scherza brillantemente sulle insistenti repliche di Roberto Maroni alle accuse di Saviano.
- PIU' TENENTE COLOMBO E MENO TG4 (Clicca qui): sul Corriere, due giornalisti scientifici pregano Aldo Grasso di intervenire per evitare che le puntate del Tenente Colombo vengano tagliate grossolanamente tutte le domeniche snaturando il telefilm e violando le regole del "giallo".
Parole chiave:
Aldo Grasso,
bossi,
crisi,
destra,
Economia,
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L'Espresso,
Maroni,
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Tenente Colombo,
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Vieni via con me
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